FACCIO IO! Laboratori di Terapia Occupazionale

 

Le attività in piccolo gruppo di Terapia Occupazionale hanno come obiettivo principale di rendere i bambini più autonomi possibile durante lo svolgimento delle attività di vita quotidiana e nel gestire autonomamente la loro routine.

A chi sono rivolti?

Sono indirizzati a bambini dai 4-5 anni ai 18 anni. Gli utenti verranno suddivisi per fasce d’età e per profilo di funzionamento, creando gruppi omogenei.

LABORATORI MANUALI E SENSORIALI

Sono previste attività mirate sia ad ampliare gli interessi dei bambini (laboratori musicali, di disegno, di pittura, di cartapesta, ecc) che al potenziamento di numerose abilità.

Obiettivi principali

  • Promuovere gli aspetti COMUNICATIVI e RELAZIONALI all’interno del piccolo gruppo
  • Potenziare le abilità ESECUTIVE e di PROBLEM SOLVING
  • Potenziare le abilità GROSSO, FINI MOTORIE e di COORDINAZIONE
  • Incrementare la MOTIVAZIONE ed AUTODETERMINAZIONE
  • Favorire il RISPETTO DELLE REGOLE

LABORATORIO DI CUCINA

Attività strutturate per la pianificazione e preparazione di un piccolo pasto in stanza attrezzata di cucina.

Obiettivi principali

  • Potenziare la PIANIFICAZIONE, ORGANIZZAZIONE ed ESECUZIONE delle procedure richieste
  • Potenziare L’ATTENZIONE e il rispetto dei TEMPI
  • Uso funzionale degli strumenti forniti (apparecchiare una tavola, uso posate, posate, pentole, padelle, forno, ecc)
  • Migliorare la SOCIALIZZAZIONE e la CONDIVISIONE
  • Potenziare le abilità manuali e di coordinazione (tagliare, mescolare, utilizzare le posate, misurare, arrotolare)
  • STIMOLAZIONE SENSORIALE (caldo, freddo, amaro, dolce, ecc)

LABORATORIO PER LA CURA DI SE’ E DEL PROPRIO AMBIENTE DI VITA

Attività simulate per favorire lo sviluppo della MASSIMA AUTONOMIA possibile nel proprio ambiente di vita in stanza attrezzata con bagno, cucina e cameretta.

Obiettivi principali

  • CURA DELLA PROPRIA PERSONA e PIANIFICARE LE ROUTINE QUOTIDIANE ( lavare i denti, le mani, la faccia, autonomia nel s/vestirsi)
  • CURA DELLE PROPRIE COSE E ORGANIZZAZIONE DEL MATERIALE PERSONALE (preparare lo zaino, distinguere i vestiti sporchi da quelli puliti, sapersi muovere nel proprio ambiente di vita, uso delle mensole per libri, uso corretto delle cassettiere, armadio per vestiti)

La Terapia Occupazionale

La terapia occupazionale è una professione sanitaria della riabilitazione che focalizza il suo intervento sul raggiungimento del benessere e della massima autonomia possibile, in tutte le fasce di età, nello svolgimento delle attività di vita quotidiana che caratterizzano la routine di vita di ogni persona.

Un bambino che intraprende un percorso di Terapia Occupazionale già da molto piccolo, crescendo, avrà maggiore possibilità di raggiungere un grado di autonomia alto.
Il terapista occupazionale lavora a 360° e per tappe di sviluppo. Per ogni età corrispondono tappe di autonomie che devono essere necessariamente raggiunte per potersi soffermare, successivamente, su altre più complesse.

Il terapista occupazionale lavora sull'autonomia del bambino in 3 aree principali che lo coinvolgeranno per tutto il corso della sua vita:

La cura di sé

Svolgere attività quotidiane per la cura della propria persona. Comprendono tutte le attività svolte quotidianamente per la cura della propria persona🪥🍴(come igiene personale, vestirsi e mangiare, ecc) e la cura delle proprie cose(come sapersi muovere nell’ambiente circostante, organizzare lo zaino, distinguere i vestiti sporchi da quelli puliti, ecc)

La produttività

- Giocare e organizzare un gioco
- Fare i compiti
- Stare seduto in classe
- Rispettare le regole
- Prestare attenzione ad un’attività
- Scrivere, disegnare e colorare

Il tempo libero

Pianificazione e l’organizzazione del proprio tempo libero (praticare uno sport, dedicarsi ad un hobby, suonare uno strumento, ecc…)

Il terapista occupazionale esamina la capacità d'azione dei bambini, considerando quelle fisiche (motricità fine, grossolana e capacità grafomotoria), quelle cognitive ed emotive, nonché le capacità e abilità di tipo sociale indispensabili ai fini della socializzazione all'asilo e a scuola.

 


La Neuropsicomotricitá dell’Etá Evolutiva

Chi è il TNPEE?

Il terapista della neuropsicomotricitá dell’Etá Evolutiva, è il professionista sanitario che svolge in età precoce, pediatrica ed evolutiva interventi di prevenzione, abilitazione e riabilitazione quando sono presenti atipie, ritardi o disturbi dello sviluppo.

A chi è rivolto il suo intervento?

L’intervento del TNPEE è specifico per i bambini ed adolescenti in età 0-18 che presentano:

  • rischi, ritardi, disordini del processo di sviluppo
  • malattie precocemente identificate che, in età evolutiva causano disfunzioni e disabilità.

Quali sono gli obiettivi dell’intervento?

L’intervento del TNPEE non si focalizza sul deficit, ma attraverso un approccio globale e precoce si prefigge di:

  • supportare i processi evolutivi dell’ infanzia,valorizzando il bambino nell’integrazione delle sue componenti emotive,intellettive e corporee e nella specificità del suo mettersi in gioco in prima persona attraverso l’azione e l’interazione: nell’uso dello spazio e degli oggetti, nell’interazione con l’altro e nelle capacità di rappresentarsi agli altri attraverso il movimento, la parola e il gioco.

Il setting del TNPEE

Lo spazio viene allestito e modificato in base alle caratteristiche del bambino e agli obiettivi della terapia. Solitamente si trova una zona più ampia dov’è possibile sperimentare le coordinazioni motorie globali e una zona più circoscritta per svolgere attività neuropsicologiche e/o cognitive per potenziare le abilità di attenzione, abilità di motricità fine, il gioco simbolico, le abilità grafiche e le funzioni esecutive.

La terapia neuropsicomotoria

Dopo aver stilato il progetto riabilitativo, è necessario individuare e personalizzare la terapia per ciascun bambino. La terapia neuropsicomotoria può essere singola con rapporto 1:1 (Tnpee e bambino) oppure di gruppo in cui si prevede 1:3/1:4 tra terapista e bambino che si svolge nella stanza di psicomotricità con frequenza settimanale. Quest’ultima modalità di trattamento crea la possibilità di creare un contesto significativo per i bambini, variando continuamente le attività e i giochi permettendo così ai bambini di partecipare attivamente alla terapia. La seduta si basa su alcuni elementi significativi quali: il confronto tra i pari,l ‘imitazione, l’emulazione e la competitività. Questi elementi costituiscono la modalità di apprendimento di ciascuno favorendo così la condivisione delle emozioni ed il proprio vissuto tra l’adulto e i pari . Infine, la terapia di gruppo può essere considerata uno strumento per guidare i bambini e/o i ragazzi a ricercare continuamente le strategie migliori per ridurre la frustrazione di fronte ai possibili insuccessi e per affrontare positivamente le richieste della vita quotidiana.

Se vuoi scoprire se la terapia neuropsicomotoria è adatta alle problematiche di tuo figlio contattaci per fissare un appuntamento con i nostri terapisti: dott. Montefinese Fabio, dott.ssa Lorusso Marica, dott.ssa Restante Francesca, dott.ssa Oliva Laura


Metodo PROMPT: cos’è e come funziona

metodo PROMPT

Il metodo PROMPT (Prompts for Restructuring Oral Muscular Phonetic Targets) è un programma dinamico e multisensoriale per la valutazione ed il trattamento dei disordini dell’articolazione. L’approccio è nato In Canada alla fine degli anni 70 con l’obiettivo di aiutare bambini con disturbi del linguaggio che non rispondevano adeguatamente alle terapie tradizionali.

La peculiarità del metodo sono i PROMPT, degli input tattili agli organi interessati dall’articolazione, mandibola, muscolatura labio-facciale e lingua. Il logopedista integra questi input con informazioni visive e uditive.

Attraverso questa metodica il logopedista coinvolge il paziente in attività ludiche finalizzate intervenire su specifici disordini motori del linguaggio, disturbi del linguaggio o ritardi evolutivi.

Metodo PROMPT: a chi è rivolto?

Il PROMPT è un metodo multidimensionale e flessibile, applicabile sia in età evolutiva che in pazienti adulti per il trattamento di disordini motori del linguaggio -disprassia/disartria- anche in presenza in disturbi evolutivi complessi come sordità o disturbi dello spettro autistico.

L’applicazione di questa metodica è sempre preceduta da una valutazione globale e approfondita che prende in considerazione i diversi domini del bambino: fisico-sensoriale, cognitivo-linguistico e socio- emotivo.

Questo inquadramento permette di definire le priorità di intervento e gli obiettivi sottostanti. Si crea così un programma individualizzato che ha il fine di favorire e riorganizzare la produzione verbale.

Lo scopo finale è quello di potenziare le abilità fisiche, cognitive, sociali e verbali nella loro globalità.

Chi può mettere in atto il metodo PROMPT

Per l’applicazione del PROMPT esiste un programma consolidato, a livello internazionale, per la certificazione dei terapisti. La formazione e l’esperienza clinica del logopedista è determinante per selezionare le modalità di intervento più efficaci, tra le diverse a disposizione, in base alle necessità della persona, che sia in età evolutiva o adulta, in modo flessibile e individualizzato.

La tecnica PROMPT può essere utilizzata unicamente da logopedisti che hanno effettuato la formazione prevista dal The Prompt Institute.

Presso il nostro Centro operano terapisti che hanno conseguito la formazione Prompt di 1° livello. Se vuoi scoprire se il metodo PROMPT è adatto alle problematiche di tuo figlio contattaci per fissare un appuntamento con la Dott.ssa Lagalla Enza.


D'estate con Carhambola. Campus Specialistico 2023

 

 

 

 

Il Campus Specialistico D’eStAte coniuga strategie e strumenti basati su modelli di rieducazione neuropsicologica, volto a svolgere un vero e proprio allenamento cognitivo in bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni.

I potenziamenti proposti sono strutturati ad hoc per bambini in età prescolare, scolare e adolescenziale con necessità specifiche:

  • Recupero dei prerequisiti fondamentali per la scuola primaria;
  • DSA, BES e ADHD

Viene adottato un approccio di tipo cognitivo integrato per il miglioramento dell’attenzione sostenuta, della memoria di lavoro, della memoria verbale e della cognizione sociale. A tal fine le attività devono possedere due importanti caratteristiche:

  • Intensive, cioè praticate con frequenza 
  • Costanti, per un certo periodo di tempo. 

A chi è rivolto

Il campus specialistico è adatto a bambini e ragazzi che:

IN ETÀ PRE-SCOLARE
  • Non hanno raggiunto le tappe di sviluppo dei prerequisiti fondamentali per l’ingresso nella scuola primaria;
  • Hanno difficoltà a seguire le indicazioni e frequentemente dimenticano ciò che devono fare;
  • Hanno difficoltà nello svolgere compiti semplici come trovare oggetti in un armadietto o mettere a posto a fine giornata.
IN ETÀ SCOLARE
  • Iniziano un compito e poi si distraggono, non portandolo a termine
  • Hanno difficoltà nella lettura, scrittura, comprensione e calcolo
  • Riescono a risolvere un problema di matematica in un modo ma si bloccano quando viene loro richiesto di risolverlo usando un altro metodo
  • In una conversazione, si focalizzano sulla cosa meno importante che è stata detta
  • Spesso fanno confusione tra i compiti assegnati e non portano a casa i libri e quaderni necessari
  • Hanno banco e zaino disordinati
DURANTE L’ADOLESCENZA
  • Hanno difficoltà nella lettura, scrittura, comprensione e calcolo
  • Hanno difficoltà a finire test con domande a risposta aperte nel tempo stabilito
  • Hanno una scarsa cognizione del tempo
  • Hanno difficoltà a lavorare in gruppo
  • Tendono ad essere impulsivi e ad assumere comportamenti pericolosi

 

Organizzazione

Il campus specialistico è strutturato in piccoli gruppi (1:3) e le attività, a carattere ludico per i più piccoli, sono fortemente orientate al miglioramento della motivazione e dell’autoconsapevolezza nel bambino e nel ragazzo, focalizzandosi sulle risorse individuali, e non sui deficit.

Potenziamenti

PREREQUISITI D’APPRENDIMENTO
Potenziamento dei prerequisiti fondamentali per l’ingresso nella scuola primaria.

I prerequisiti dell’apprendimento scolastico sono un insieme di competenze e abilità specifiche che si sviluppano nell’età prescolare (dai 3 ai 5 anni), necessarie ad una successiva e corretta strutturazione degli apprendimenti scolastici formali (lettura, scrittura e calcolo).

Coinvolgono diverse funzioni cognitive, che sono connesse al linguaggio, al ragionamento matematico, alla motricità e alle funzioni esecutive.

Si tratta quindi di un insieme di abilità e comportamenti che un bambino dovrebbe acquisire nella tappa prescolare ed utilizzare per affrontare con serenità il percorso scolastico successivo.

Obiettivi:

  • Riconoscere singoli suoni e sillabe all’interno delle parole e saperli manipolarli intenzionalmente (Consapevolezza fonologica)
  • Riconoscere i grafemi (lettere scritte) distinguendoli da altri segni grafici; discriminare i suoni linguistici tra loro rispetto ad altri suoni ascoltati
  • Coordinare la percezione visiva con l’esecuzione dei movimenti della mano, come accade con il controllo del tratto grafico nel disegno e nella scrittura
  • Distinguere quantità diverse e confrontarle tra loro
  • Elencare in ordine i numeri 
ATTENZIONE E AUTOREGOLAZIONE
Potenziamento su attenzione focalizzata, mantenuta e divisa

Per potenziare l’attenzione è necessario intervenire agendo sul Sistema Attentivo-Esecutivo, cioè su tutte quelle abilità che permettono di rafforzare la capacità di controllare in modo volontario la focalizzazione della propria attenzione e il mantenimento attivo in memoria di tutto ciò che serve per svolgere al meglio il compito prefissato.

Obbiettivi:

  • Attenzione Focalizzata: dirigere l’attenzione su di un unico stimolo;
  • Attenzione Mantenuta: mantenere l’attenzione nel tempo;
  • Attenzione Divisa: dividere l’attenzione tra più stimoli
  • Promuovere l’autoregolazione comportamentale e le abilità sociali

 

FUNZIONI ESECUTIVE
Potenziare la flessibilità, la pianificazione e la memoria di lavoro

Con l’ingresso a scuola e l’acquisizione delle competenze di lettura, scrittura e calcolo, il carico cognitivo richiesto, ovvero il peso delle funzioni esecutive, incrementa notevolmente: i bambini devono infatti utilizzare maggiori risorse di working memory per lavorare mentalmente con una serie crescente di dati, investire maggiore attenzione e mettere in atto strategie di autocontrollo oltre a pianificare la risoluzione di un compito. Un deficit delle Funzioni Esecutive spesso è correlato con difficoltà negli apprendimenti scolastici

Obiettivi:

  • Migliorare la memoria di lavoro fonologica e visuo-spaziale;
  • Favorire maggiore flessibilità cognitiva
  • Migliorare le abilità di pianificazione
  • Favorire la capacità di inibire risposte automatiche apprese

 

POTENZIAMENTO DEGLI APPRENDIMENTI

Il potenziamento degli apprendimenti punta al miglioramento e al consolidamento delle abilità di lettura, scrittura, calcolo e ragionamento logico. È rivolto ai bambini della scuola primaria con Disturbo Specifico dell’Apprendimento o con carenze nelle abilità scolastiche non riconosciute da diagnosi.

Obiettivi:

  • Incrementare la correttezza e la rapidità nella lettura
  • Ridurre gli errori di tipo fonologico, fonetico e ortografico nella scrittura
  • Migliorare le prestazioni nel calcolo
  • Incrementare le capacità di ragionamento logico e problem solving

 

OLTRE LE PAROLE
Potenziamento del linguaggio e comprensione del testo scritto

La comprensione del testo scritto è un’attività costruttiva, interattiva e attiva che richiede l’integrazione delle informazioni nuove, contenute nel testo, all’interno delle strutture di conoscenza possedute dal lettore o dall’ascoltatore. Questo laboratorio risulta particolarmente utile per bambini e ragazzi che manifestano un minor controllo sulla loro comprensione e hanno scarse conoscenze di strategie utili a cogliere particolare indizi utili nel testo.

Obiettivi:

  • Potenziare le abilità implicate nel processo di comprensione (es. Individuare le informazioni più importanti di un testo, fare inferenze);
  • Favorire la conoscenza e la pratica di strategie da usare per comprendere un testo;
  • Comprendere l’utilità di queste strategie e a riflettere sulle proprie conoscenze circa gli scopi della lettura.

 

SCRITTURA SPONTANEA
Guida verso la produzione del testo scritto. Dalle immagini al testo scritto

La scrittura è un compito molto complesso, che mette in gioco contemporaneamente diversi processi cognitivi. Essere in grado di scrivere un testo in maniera fluida, comprensibile ed efficace è una competenza che presuppone non solo una buona padronanza dell’ortografia e della sintassi, ma anche l’attivazione di abilità metacognitive, così da monitorare la pertinenza dei contenuti, coerenza, chiarezza e incisività del testo.

Bambini e ragazzi DSA, ma non solo, incontrano specifiche difficoltà nell’attivare processi riflessivi di anticipazione, pianificazione e revisione, con il rischio che i compiti di scrittura vengano affrontati con sentimenti di frustrazione, inadeguatezza e con risultati poco soddisfacenti.

Obiettivi:

  • Stimolare la produzione di parole (Fluenza semantica)
  • Stimolare la produzione di parole in relazione a una categoria (Fluenza categorica)
  • Favorire lo sviluppo di abilità metacognitive

 

COMPETENZA DIGITALE
MODULO 1. Laboratorio pratico su strumenti e software compensativi.
MODULO 2. Avvio al pensiero computazionale

MODULO 1

Attraverso attività pratiche, bambini e ragazzi DSA, potranno conoscere e imparare ad utilizzare i software compensativi, così da superare le difficoltà di esecuzione dei compiti e di operare più agevolmente. Il risultato è una maggiore autonomia nello studio e migliore partecipazione alle attività scolastiche. E’ previsto l’apprendimento dell’uso del computer con applicativi software compensativi, aumentativi e alternativi rispetto a quelli tradizionali tipici della didattica di aula.

Obbiettivi:

  • Apprendere nuovi software compensativi, per permettere di compensare le difficoltà nell’esecuzione dei compiti.
  • Creare mappe concettuali personalizzate, ricche di immagini e colori, utilizzando il software Anastasis.

MODULO 2

In Italia le Indicazioni Nazionali del 2012 e quelle del 2015 collocano il pensiero computazionale tra gli strumenti culturali per la cittadinanza. Il pensiero computazionale è quindi un processo mentale, che consente di risolvere problemi di varia natura seguendo metodi e strumenti specifici scelti in base a una strategia pianificata.

È un ambiente creativo e dinamico che promuove l’apprendimento attivo in collaborazione con gli altri, perché il gioco è l’attività che, per eccellenza, consente di conoscere attraverso la scoperta.

Obiettivi:

  • Potenziare la creatività
  • Lo sviluppo del pensiero computazionale, permette di acquisire la capacità di risolvere problemi via via sempre più difficili
  • Favorisce l’uso consapevole della tecnologia digitale.

 

Spazi di lavoro

La nostra struttura presenta stanze ampie e prive di distrazioni che garantiscono la perfetta riuscita del lavoro di apprendimento. È nostra prerogativa garantire un ambiente accogliente e sicuro, che permetta di rispettare anche le attuali disposizioni di igiene e distanziamento in ambienti chiusi.

Iscrizioni

Per informazioni sul modulo iscrizioni contattare il numero 0835 387067.


linee guida dsa

Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento

La linea guida esamina numerose questioni inerenti ai DSA, aggiornando il quesito sui trattamenti, proponendo degli indici predittivi, integrando con nuove indicazioni sulle diagnosi esistenti ed introducendo altre indicazioni diagnostiche completamente nuove.

Scarica il file PDF


Doposcuola Specialistico. Linee Guida Servizio psico pedagogico e socio educativo

 

Il Doposcuola specialistico Carhambola per ragazzi con DSA /BES nasce dal confronto diretto con Anastasis, unica Software House italiana che si occupa di Difficoltà di Apprendimento e di Disabilità. Le più recenti evidenze scientifiche attestano come nei ragazzi con “differente modo di apprendere”, l’uso di strumenti ad alta tecnologia, alternativi al metodo classico, favoriscano il potenziamento del canale preferenziale del ragazzo.

Difatti, gli strumenti ad alta tecnologia (computer e i relativi software compensativi), offrono risposte immediate alle difficoltà e alle abilità delle persone con DSA/BES. Sono in grado di assistere e di favorire il processo di autonomia dello studente nelle fasi operative dei percorsi di scrittura, studio e problem solving.

I programmi compensativi da utilizzare sono riportati nella diagnosi e solitamente sono scelti in base ad una baseline iniziale e all’età dello studente. L’introduzione degli strumenti compen- sativi può avvenire precocemente, già dai primi anni di scolarizzazione.
Non si tratta infatti di un’alternativa agli interventi riabilitativi ma di una loro integrazione.


Confronto e passione: il racconto della nostra ultima giornata di formazione

 

Eccoci giunti al termine del secondo corso di formazione organizzato dal centro Carhambola in collaborazione con la cooperativa Anastasis.
Motore delle continue iniziative promosse dal Centro RHAM Medical Group, sono la passione, la dedizione e la profonda convinzione che la formazione del proprio personale sia la strada giusta per avere risorse qualificate e motivate in grado di dare risultati efficaci ed efficiente nel lungo periodo.

 

 

Il corso, aperto non solo al personale interno del centro Carhambola ma anche ad insegnanti curriculari e di sostegno, educatori, tutor DSA e psicologi, ha avuto l’obiettivo di trasmettere strumenti e nozioni utili ad elaborare un progetto psicoeducativo partendo dagli elementi diagnostici, andando in profondità nella lettura e comprensione della diagnosi.

 

 

Non sono mancate le occasioni di confronto che hanno portando alla luce le grandi difficoltà che quotidianamente tutte le figure coinvolte nel processo educativo dei ragazzi e bambini DSA, BES e ADHD, sono costrette ad affrontare .

La dott.ssa Zoli ha condotto una formazione ricca e stimolante affrontando i temi riguardanti i sistemi di apprendimento, partendo dagli aspetti neurobiologici con e in assenza di disturbo, agli stili e i canali sensoriali adottati per apprendere. Sono state poi discusse le procedure diagnostiche utilizzate dagli specialisti per valutare l’intelligenza, il linguaggio, gli apprendimenti ma anche la memoria e l’attenzione.

 

 

Affrontato il tema della corretta elaborazione di una diagnosi, si è passati ad esaminare con attenzione quelli che sono gli aspetti fondamentali che riguardano la stesura dei PDP (Piani Didattici Personalizzati) e dei relativi progetti educativi.

La giornata è trascorsa permettendo alle corsiste non solo di intervenire liberamente durante tutti gli argomenti trattati,, ma anche di sperimentare i giochi suggeriti dalla docente per potenziare le funzioni esecutive in maniera ludica.

 


Giornata di Formazione. Apertura iscrizioni

Contenuto

Il primo strumento, fondamentale per "comprendere" le caratteristiche e peculiarità dello studente con difficoltà, non può che essere la documentazione diagnostica. Con questa giornata si vuole mettere i partecipanti in condizione di elaborare un progetto psico-educativo a partire dagli elementi diagnostici, andando in profondità nella lettura e comprensione della diagnosi.

Ecco alcuni dei temi che verranno affrontati:

  • Il nostro sistema di apprendimento
  • Iter diagnostico
  • La valutazione dell'intelligenza
  • La valutazione del linguaggio
  • La valutazione degli apprendimenti
  • La valutazione di memoria e attenzione + ADHD
  • Redigere il PDP sulla base della valutazione effettuata
  • Strategie di intervento e strumenti compensativi
  • Cenni relativi alle strategie di studio per singole materie

Docente

Dott.ssa Federica Zoli Laurea specialistica in psicologia delle organizzazioni e dei servizi in ambito educativo e scolastico; Laurea in Scienze della Formazione Primaria e docente di ruolo di scuola primaria, Master in Valutazione e Trattamento dei Disturbi Specifici d'Apprendimento Istituto Galton; DSA e ADHD Homework Tutor, Coordinatrice per 7 anni di un doposcuola specialistico per bimbi e ragazzi con DSA, responsabile di progetto per l'inclusione in diverse scuole.

A chi si rivolge

Insegnati curriculari e di sostegno, educatori, tutor DSA, psicologi

Costo

94 €  IVA esente

Modalità di iscrizione

Inviare all’indirizzo e-mail formazione@carhambola.com  i seguenti dati:

NOME/ COGNOME / INDIRIZZO E-MAIL

con OGGETTO: Formazione 9 novembre 2019

Ad avvenuta registrazione la cooperativa Anastasis provvederà a inviare una e-mail con il riepilogo dati e le coordinate bancarie per effettuare il bonifico.

Posti limitati

Orario

Dalle ore 9:30 alle ore 17:00

Sede

Via Primo Maggio , 60 - Matera

Organizzatori

Dott.ssa Miriam Barbalinardo  - Educatrice e Tutor DSA

Dott.ssa Maria Donadio -  Psicologa clinica e Tutor DSA

Viene rilasciato attestato di partecipazione